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Khinkali piatto tipico georgiano

Come arrivare in Georgia e non degustare il piatto tipico per eccellenza. Come in Italia si dice “andiamo a mangiarci una pizza” per esprimere convivialità e piacere di passare una serata insieme, così in Georgia mangiare i khinkali è esprimere la voglia di stare insieme degustando qualcosa di buono ed economico davanti ad un buon vino o  una birra ghiacciata con cui ben si accompagnano.

I Khinkali sono all’apparenza dei veri e propri ravioli ripieni di carne dall’origine asiatica, probabilmente importati da Mongoli nella regione caucasica nel 1200 D.C. 

Vengono serviti in grandi piatti unici riposti in mezzo alla tavola e ognuno prende il suo . Per i georgiani è di di rito mangiarne un numero cospicuo pro capite esclusivamente prendendoli con le mani dalla parte in cui si racchiudono. Il turista viene riconosciuti subito se non dalle sembianze dal fatto che afferra la forchetta per infilzarlo. Raccomandazione: non lanciatevi immediatamente a mordere il raviolo o rischierete l’ustione della lingua e del palato compromettendo i giorni a seguire del vostro arrivo in Georgia. Arrivano belli fumanti e  al loro interno si racchiude il brodo con la carne di bovino o di suino o mista. Imparerete che il khinkali va morso allo stesso tempo succhiandone il brodo in modo che non coli al di fuori. Una volta presa la mano o meglio fatta la bocca, non ne potrete più fare a meno. Uno tira l’altro dietro un boccale di birra  o di buon vino rosso locale.

I khinkali hanno usualmente le dimensioni  di un pugno e sono tradizionalmente riempiti con una miscela di carne macinata speziata con semi di coriandolo macinati, cumino, peperoncino e coriandolo fresco . Una volta bolliti, i succhi della carne formano una deliziosa zuppa che come detto si succhia prima di mangiare il raviolo intero con la sua carne a parte  il punto di pasta di chiusura dell’involucro che serve per sorreggerlo in mano.

Ma i khinkali si possono anche fare in casa e se al termine della vostra vacanza vi viene nostalgia della Georgia ( e sicuramente vi verrà) potete cimentarvi nella ricetta che vado a descrivere.

La prima cosa che dovete fare è chiaramente l’impasto. È una ricetta molto semplice incredibilmente facile da preparare: tutto ciò di cui avete bisogno è farina, un po ‘di sale, un uovo e un po’ d’acqua. Pesate la farina in una ciotola capiente e aggiungete un po di sale per insaporire l’impasto. Quindi, fate un pozzo con il dorso di un cucchiaio e rompete un uovo, lo stesso che fareste per un impasto per pasta fatta in casa.

Versare un po d’acqua sulla farina e sull’uovo e impastare fino a quando la farina sarà ben idratata e si formerà un impasto compatto, aggiungendo altra acqua se necessario. Vi consiglio di aggiungere meno acqua di quella che pensate di aver bisogno poiché la farina continuerà a idratarsi mentre impastate e farete il ripieno. Sarà più facile gestire un impasto non troppo appiccicoso. Una volta che si sarà formato un impasto composto, giratelo su un piano di lavoro leggermente infarinato e lavorate l’impasto con le mani per circa 5 minuti. Questo passaggio è fondamentale per sviluppare un livello di glutine nell’impasto che vi permetterà di stenderlo facilmente e formare i ravioli. Noterete che la consistenza cambia mentre continuate a impastare: dovete arrivare ad ottenere un impasto morbido e facile da lavorare. Quando hai finito di impastare, mettilo in una ciotola pulita e unta d’olio (per evitare che si attacchi!), Coprite e mettete da parte. È ora di fare il ripieno!

In una ciotola grande, unite 300 grammi di carne macinata di manzo e 200 grammi di carne di maiale macinata. Se non mangiate carne di maiale, usate 500 grammi solo di carne di manzo. Aggiungete sale e pepe per condire. Mescolare mezzo cucchiaino di semi di cumino insieme a un cucchiaino ciascuno di aglio tritato, coriandolo macinato, peperoncino, timo e coriandolo fresco. Infine dovrete formare  il khinkali! Questo può sembrare il passaggio più scoraggiante in questa ricetta, ma vi assicuro che sembra più difficile di quanto non sia in realtà. Prima di tutto, dovete stendere la pasta. Su un piano leggermente infarinato prendete la pasta e stendetela fino ad ottenere uno spessore di circa 3 mm. Usando un bicchiere  di circa 8 centimetri di diametro, tagliate dall’impasto il maggior numero di rondelle possibile. Con questa ricetta farete circa 20 khinkali.

Una volta tagliate le rondelle, ripassatele con il mattarello e stendetele fino a quando raggiungono circa 10-12 centimetri di diametro e l’impasto è spesso circa 1-2 mm. Non fatelo troppo sottile o aumenterà il rischio che la pasta si rompa e che il ripieno scoppi durante la cottura. Questo è anche il motivo per cui si lavora l’impasto continuamente: crea glutine che consente di allungare l’impasto in modo significativo senza che si rompa. Una volta che l’impasto è stato adeguatamente steso, è il momento di riempire i ravioli. Lavorandoli uno ad uno, prendi circa un cucchiaio di ripieno e posizionalo al centro della rondella di pasta. Usando entrambe le mani, raccogliete un lato dell’impasto, tenendolo a circa 2 centimetri di distanza tra il pollice e l’indice. Prendi l’impasto con la mano sinistra e piegalo e aggiungilo all’impasto con la mano destra, pizzicando per sigillare, creando una piega nel tuo khinkali. Continua questo movimento finché non avrai piegato e pizzicato l’intera rondella di pasta. Ruota la parte superiore del khinkali per sigillarlo completamente. Ripeti la procedura per tutti gli altri rimanenti.

Una volta formati i  khinkali, è ora di cucinarli! Portare a bollore circa 2 litri di acqua salata in una pentola capiente. Usando una schiumarola, immergi i khinkali nell’acqua bollente.

Cuocere i khinkali per un totale di circa 10-12 minuti, fino a quando tendono a salire a galla. Rimuovere dall’acqua utilizzando la schiumarola. Servire subito a tavola con una bella sfarinata di pepe nero appena macinato.

 

Ristoranti e Pizzerie Italiani a Tbilisi e in Georgia 2021

Sono molti coloro che periodicamente chiedono dove si possa mangiare una pizza o degustare  gastronomia italiana a Tbilisi.

Molti ristoranti Italiani negli ultimi 10 anni hanno aperto e chiuso, gelaterie comprese. Il grande boom turistico dal 2016 al 2019 aveva convinto vari imprenditori ad investire nuovamente sulla ristorazione made in Italy.  Vedremo chi resisterà alla fine di questo storico periodo pandemico, con i migliori auguri per tutti e soprattutto ai nostri connazionali che hanno aperto piccole attività.

Chiaramente il 2020 ha visto in crisi tutto il comparto della ristorazione che ha cercato di resistere a fronte di tanti sacrifici ma poche sono le strutture che potevano permettersi spazi all’aperto.

Grazie ai servizi di  Glovo,  Wolt, Bolt, Yandex molto in voga in città e diventati quasi obbligatori nel 2020 causa pandemia, il servizio di delivery ha tenuto in piedi alcuni esercenti e soddisfatto i molti che desideravano una pizza o una pasta.

Riporto una lista di ristoranti e pizzerie ricavata dai pareri riscontrati in questo periodo da Italiani in Georgia, georgiani e vari expats lovers della cucina italiana.

Pomodorissimo: consta di 2 locali moderni in stile trattoria italiana, uno nel viale Rustaveli con dehor all’aperto nella terrazza del centro commerciale che si afafccia su via Griboedov e l’altro nel rinnovato viale Chavchavadze. Qui troverete tutti i tipi di pasta e pizza. Molto apprezzato dai georgiani e non.  Link

Prego : ubicato in via Barnovi 84, Tbilisi, distretto di Vera, uno dei primi ristoranti pizzeria che ancora sopravvive. Link

Piano : ubicato nella via Tabidze 14, vicino alla piazza della Libertà in pieno centro. Link

Silvio d’Italia : ubicato all’interno della Galleria centro commerciale a pochi passi alla Piazza della Libertà, Viale Rustaveli 2, Tbilisi. Link

Galleria Italiana, via Marjanishvili 5, Tbilisi link

Osteria Ambrosiana, via Liubliana 17, Tbilisi  link

Pizzetteria da Cosimo, via Gamrekeli 7 (Pekini), Saburtalo, Tbilisi   link

Pizzalandia , viale Vasha Pshavela 65, Saburtalo, Tbilisi     link

Se vi spostate a Batumi non mancate di andare da Aromi Italiani.

Aromi Italiani , via Nikoloz Baratashvili 6, Batumi link (nella piazza di Medea fronte Mc Donald) che visti i tanti commenti posso dire che vince il premio di miglior pizza 2020 con chiusura di babà al rhum per i più golosi. Il rapporto ambiente, locale, servizio, prezzo è ottimo.

Se conoscete nuovi posti non mancate di segnalarlo nei commenti e sarò lieto di aggiungerli alla presente lista.

 

Tbilisi Georgia Carta d’Identità o passaporto

La Georgia e Tbilisi da qualche hanno non sono più un mistero nel panorama turistico internazionale. Nel 2018 e 2019 si sono registrati picchi record sul movimento turistico mai raggiunti prima dalla nazione caucasica che ha visto negli aeroporti di Tbilisi e Kutaisi un traffico di voli regolari e charter in esponenziale aumento.

Raggiunti i sette milioni  e mezzo di turisti annui, la recente pandemia ha portato il crollo di quello che è il comparto chiave per lo sviluppo dell’economia locale.

Nel panorama del turismo italiano, si incomincia a parlare seriamente di Georgia dall’estate 2015 come sono stati aboliti i visti d’ingresso per i cittadini italiani e di seguito fu permesso l’ingresso con la sola carta d’identità.

Ancora oggi, per via di una serie di esperienze diverse di vari turisti italiani, si chiedono chiarimenti se effettivamente la carta d’identità sia sufficiente per entrare nel paese senza problemi. Vediamo insieme le fonti ufficiali e i casi verificatisi. Consultando l’Ambasciata di Georgia in Italia, l’Ambasciata d’Italia in Georgia, il sito Viaggiare sicuri della Farnesina troviamo testualmente scritto:

I cittadini italiani possono entrare in Georgia senza obbligo di visto per almeno un anno (365 giorni). Documenti necessari:

  •  Passaporto: deve avere validità di almeno 6 mesi successivi alla data di ingresso in Georgia

oppure

  • Carta d’identità: in formato cartaceo o elettronico purché si transiti da paesi Schengen (lista)

E’ chiaro pertanto che se il volo è diretto dall’Italia alla Georgia, qualunque documento si abbia tra carta d’identità e passaporto, si ha diritto ad entrare nel paese. Così pure se si arriva tramite  una coincidenza con transito in un paese dell’area Shengen. I dubbi per molti sono sorti sul transito a Istanbul, Turchia, che di fatto non è un paese Shengen. Istanbul si propone come hub privilegiato tra Italia e Georgia grazie alle ottime offerte della compagnia low cost Pegasus.

Istanbul è spesso il transito preferito per chi non trova voli diretti (che attualmente causa covid-19 non sono in vigore) per arrivare in Georgia in maniera economica. Fatto sta che alcuni italiani con la sola carta d’identità e in transito da Istanbul hanno visto rifiutato il loro ingresso in Georgia, altri hanno speso qualche ora in attesa di controlli ma sono stati lasciati entrare, alcuni non hanno avuto alcun problema. Di certo la versione ufficiale parla chiaro e in transito da Istanbul o altro paese non rientrante nella lista Shengen, bisognerebbe essere muniti di passaporto. In caso contrario si tenta la fortuna di non trovare un addetto alla frontiera pignolo e ligio al dovere che potrebbe stravolgere il sapore della vostra vacanza.

Pertanto con un volo diretto dall’Italia o con transito da paese Shengen non si pone il problema anche se la versione della Carta d’Identità è cartacea, altro quesito che spesso si ritrova da parte dei viaggiatori. E’ chiaro che il viaggiatore in  possesso della sola Carta d’identità in versione cartacea dovrà aspettarsi un tempo di attesa per l’ingresso  superiore agli altri viaggiatori con passaporto o carta d’identità elettronica, dovendo il funzionario al controllo trascrivere tutti i dati nel sistema.

Un’altra questione che non viene riportata nei vari siti ufficiali e che quindi va richiesta alla relativa Ambasciata prima di partire e se anche per la carta d’identità vige il periodo di validità di almeno 6 mesi dalla data d’ingresso in Georgia. Anche questo potrebbe essere stato un motivo di rifiuto all’ingresso per alcuni, qualora anche la validità della Carta d’Identità debba essere di almeno 6 mesi dall’ingresso in Georgia. Non è chiaro.

Viste tutte queste premesse, consiglierei di  entrare in Georgia con il passaporto.  Soprattutto coloro che  hanno tempo di viaggiare potranno inoltre visitare le vicine  Armenia (passaporto senza visto) e Azerbaijan (passaporto e visto).

Chiaramente tutti i dati sopra riportati non contemplano la situazione ingressi attuale soggetta alle restrizioni dovute alla pandemia di Covid-19 ed effettive disponibilità voli. Pertanto invito prima della partenza a visitare le fonti che riporto sotto.


Fonti:

Consolato Onorario Georgia

Viaggiare Sicuri

Wikipedia

Situazione Covid-19 Gov Geo

Ambasciata d’Italia a Tbilisi


 

Inizia il 2021 restrizioni e aggiornamenti sulla situazione a Tbilisi

Il primo febbraio 2021 era annunciato come giorno di riapertura o perlomeno di qualche riapertura alla vita normale. In effetti in data odierna sono arrivati i primi messaggi ottimistici che aspettavamo da tempo, ma saranno veri?

Iniziamo dal modus operandi: mascherina, distanza, file regolate all’ingresso dei negozi dovrebbero rimanere in vigore. Purtroppo dopo un anno, ancora i nasi circolano liberi al di fuori delle maschere, al market ci sono sempre 2 o 3 persone che vogliono prendere i tuoi stessi prodotti ben lungi dall’aspettare  che tu ti sposti, ben lungi da stare 2 metri da te ed assolutamente hanno sempre più fretta e bisogno di prendere quel prodotto prima di te alla faccia di tutti i parametri di sicurezza che tu, ingenuo, cerchi di seguire. Se abbiamo avuto una prima, seconda e terza ondata un motivo ci sarà.

Veniamo al sodo: Il Consiglio di Coordinamento annuncia oggi nuove decisioni in merito alle restrizioni COVID. Dal 1 febbraio, i negozi e i centri commerciali riapriranno i battenti a Tbilisi, Kutaisi e Rustavi. Tutte le compagnie aeree riprenderanno i voli regolari su tutte le destinazioni, così citano le news locali ma, e c’è sempre un ma, nel rispetto delle normative. Cosa vuol dire? Che poco cambia al momento per i vacanzieri, almeno per febbraio, vista la situazione pandemica mondiale, tutti coloro che viaggiano devono mettere in conto il test 72 ore prima dell’arrivo, la quarantena di 8 giorni all’arrivo chi a casa, chi in hotel.  Invito a verificare quali voli realmente saranno operativi a febbraio con la dovuta attenzione, in quanto al momento per la bassa richiesta sul mercato, molti voli sono cancellati ed ottenere poi indietro il pagato è una via crucis non indifferente.

Dal 15 febbraio saranno riaperti in tutte le città i mercati all’aperto mentre la riapertura degli asili  e delle scuole è pianificata dal 1 marzo con la ripresa dei mezzi di trasporto pubblici. ” E’ pianificata” frase che abbiamo sentito spesso nel 2020…speriamo bene.

Il coprifuoco rimane in vigore sino al 1 marzo dalle 21 alle 05, quindi niente birrete in piazzetta, scorribande by night, grupponi cantanti a Meidan o sbraitanti in Europe square, ne passerelle fashion e selfie per instagram nel viale Rustaveli al “ritmo della noche”. Lo hanno fatto a Batumi quest’estate e stiamo ancora “ballando” per le conseguenze del raggiunto super picco di contagi da settembre ad oggi.

Tutte le altre restrizioni rimangono in vigore inclusa la chiusura degli impianti e resort sciistici per la felicità degli operatori di Gudauri e Bakuriani. Pare a breve ci siano forti sconti sull’acquisto degli sci e scarponi, approfittiamone.

Durante marzo i trasporti cittadini non saranno disponibili durante il week-end, mentre ristoranti e punti ristoro opereranno solo con servizio di consegna; mercati di produzione, negozi di alimenti e mangimi e le farmacie continueranno a operare come di consueto, seguendo le regole di sicurezza.

Se il livello epidemiologico dovesse scendere, conseguentemente saranno alleggerite le restrizioni.

Per chi volesse immergersi su tutte le limitazioni e le notizie ufficiali prima di arrivare a Tbilisi, raccomandiamo di rivolgersi all’Ambasciata o al sito Viaggiare sicuri.

Per chi volesse rimanere tra il serio e faceto, continuate a sintonizzarvi su questo canale.

Per tutto il resto, resistere è ancora la prassi.


Fonte: Georgia Today – Agenda,ge


 

Nuove restrizioni nuovo lockdown dal 28 novembre 2020

Il governo georgiano ha deciso di inasprire ed espandere le restrizioni in tutto il paese. Sulla base della decisione del Consiglio di coordinamento tra agenzie, dal 28 novembre al 31 gennaio 2021, in Georgia sarà VIETATO:

  • la circolazione delle persone dalle 21:00 alle 05:00 a piedi o con i altri mezzi di trasporto e negli spazi pubblici. Le eccezioni saranno Capodanno (31 dicembre) e Vigilia di Natale georgiano  (6 gennaio)
  • Trasporto regolare interurbano di passeggeri, anche in treno, autobus, minibus. NON ci sono restrizioni sulle auto (compresi i taxi)
  • Attività di palestre e piscine; attività di circoli / studi sportivi, artistici e culturali; obbligo di tenere tutti i tipi di conferenze, corsi di formazione, eventi culturali e di intrattenimento esclusivamente online.
  • Ristoranti e trattorie saranno completamente convertiti al servizio da asporto. Servizi ammessi: da asporto, “consegna” e “drive-trough”. 

Nelle grandi città – Tbilisi, Batumi, Kutaisi, Rustavi, Gori, Poti, Zugdidi, Telavi – e nelle località sciistiche Bakuriani, Gudauri, Goderdzi e Mestia, vengono inoltre imposte le seguenti restrizioni:

  • Gestione del trasporto municipale entro i confini di Tbilisi, Telavi, Batumi, Kutaisi, Rustavi, Gori, Poti e Zugdidi; Le strutture per lo shopping (ad eccezione di negozi di alimentari, negozi di alimenti per animali, farmacie, farmacie veterinarie, prodotti chimici per la casa e negozi per l’igiene) funzioneranno solo a distanza; I mercati all’aperto e al coperto non funzioneranno. I mercati agricoli continueranno a funzionare
  • Le scuole, le scuole professionali e gli istituti di istruzione superiore (ad eccezione dei programmi di educazione medica) funzioneranno solo da remoto; gli asili nido privati ​​e pubblici chiuderanno;
  • l’operatività di hotel nelle stazioni sciistiche sarà consentita solo per la sistemazione di spazi di quarantena. Il funzionamento delle piste da sci e degli impianti di risalita sarà sospeso fino al 1 febbraio.

Le restrizioni saranno ridotte tra il 24 dicembre e il 2 gennaio: Opereranno centri commerciali, mercati all’aperto e al coperto; Sarà ripristinato il funzionamento del trasporto sia comunale che interurbano

Dal 3 gennaio al 15 gennaio: Tutte le restrizioni imposte dal 28 novembre al 24 dicembre saranno ripristinate; Non funzioneranno istituzioni pubbliche e private, fatta eccezione per banche e oggetti e servizi di importanza strategica.

Dal 16 gennaio al 31 gennaio in tutto il Paese: Saranno ripristinate le operazioni di trasporto comunale e interurbano, negozi e mercati all’aperto e al coperto (esclusi i fine settimana); ma nei fine settimana, i trasporti, i centri commerciali e i mercati smetteranno di funzionare. Durante questo periodo, il trasporto in auto (incluso il taxi) non sarà limitato e le restrizioni non si applicheranno a tutte le altre attività economiche, tra cui: Attività di costruzione-riparazione pubbliche e private consentite; Attività bancarie e finanziarie consentite; È consentita la gestione di negozi di alimentari, negozi di alimenti per animali, farmacie, farmacie veterinarie, prodotti chimici domestici e negozi per l’igiene ed edicole; servizi di consegna e da asporto consentiti; consentito il funzionamento di saloni di bellezza e centri di medicina estetica; servizi di manutenzione e ispezione tecnica di automobili consentiti; servizi di riparazione di elettrodomestici – consentiti; Il funzionamento dei mercati agrari è consentito.

fonte: Georgiatoday

Tbilisi ulteriore proroga apertura voli regolari al 1 NOVEMBRE

Prorogata per la quarta volta la limitazione imposta ai voli regolari internazionali, fissata al 1 Novembre 2020. Questa la dichiarazione odierna dell’Aviazione Civile della Georgia.

Nel mentre i casi di contaggiati al covid-19 nel paese aumentano a livello esponenziale, considerati i lievi numeri di pochi mesi fa. Il numero odierno di coloro che hanno contratto il coronavirus sale a 158 unità nelle ultime 24 ore.

Le vacanze estive hanno dato il loro risultato negativo, soprattutto in Adjara e Batumi dove ristoranti poco consoni alla mascherina, night club e party privati hanno riacceso la miccia della preoccupazione.

L’apertura delle scuole è stata posticipata al 1 Ottobre, sintomo che il governo vuole monitorare la situazione attuale che non consente una totale tranquillità palesata sino a qualche settimana prima.

La restrizione dei voli non riguarda i soli voli internazionali da/per Monaco di Baviera, Parigi, Riga sebbene anche questi cittadini, residenti e non, sono richiesti di produrre un test pcr da effettuarsi almeno 72 ore prima del previsto arrivo.

Per gli italiani che intendano arrivare tramite questi scali è richiesta anche la quarantena di 8 giorni, il pcr test al nono giorno e la ripetizione dello stesso test al 12esimo giorno, per godere poi di piena autonomia nel territorio. Al momento per coloro che rientrano in Italia dalla Georgia è richiesto l’autoisolamento fiduciario di 14gg.

Eventuali dettagli sui regolamenti in merito agli ingressi, consultare viaggiaresicuri.it.

Tbilisi ennesima proroga riapertura voli internazionali al 1 OTTOBRE

Oramai ci siamo abituati  alle proroghe, spostamenti e rinvii quasi da non farci più caso purtroppo.

Notizia odierna il governo georgiano non ripristinerà i voli regolari internazionali sino al 1 ottobre.

Il rinvio dei voli regolari era già stato annunciato per il 1 luglio, poi per il primo agosto, di seguito il 1 settembre e ora il 1 ottobre.

E’ vero che la situazione internazionale non è delle più rosee in questi giorni, anche se era prevedibile che la riapertura del turismo in Europa avrebbe portato con se le conseguenze del mancato seguire ordini e discipline di comportamento che poco si addicono alle vacanze estive , soprattuto per i più giovani che anzi, vista la precedente clausura, raddopiano la voglia di festa fuori da ogni minima regola e precauzione.

La Georgia prosegue nel seguire la politica della chiusura a tutela dei propri cittadini con le sole eccezioni per i cittadini della Germania, Francia, Lettonia, Estonia e Lettonia, unici a poter entrare ed uscire  dal territorio Georgiano senza obbligo di quarantena o test rapido.

“Poiché la situazione nel settore dell’aviazione è difficile da prevedere a causa della pandemia di Covid-19 a livello globale, le decisioni sulle restrizioni alle frontiere e ai passeggeri vengono periodicamente modificate. Chiediamo nuovamente ai cittadini e ai passeggeri di astenersi dall’acquistare biglietti per destinazioni e voli non certificati “,

afferma l’Aviazione Civile della Georgia

Un anno infame per il turismo, settore cardine dell’economia Georgiana.

 

Tbilisi nuova proroga riapertura voli internazionali al 1 settembre

Ennesima proroga alla riapertura dei confini in Georgia per i voli regolari internazionali.  Dal previsto 1 luglio, al prorogato 1 agosto ora si va al primo Settembre con tutte le restrizioni del caso per gli italiani che comunque al momento dovranno fare 14 giorni di quarantena in arrivo in Georgia e 14 giorni di quarantena al ritorno in Italia qualora utilizzino qualsiasi volo speciale organizzato dal governo georgiano per favorire i cosidetti corridoi sicuri per il rimpatrio dei suoi cittadini [vedi articolo].

Solo i cittadini residenti e muniti di relativi documenti di Germania, Francia, Estonia e Lituania potranno arrivare senza restrizioni di quarantena con i soli voli diretti da Monaco di Baviera, Parigi e Riga.

In ogni caso, la Georgia rimane nell’elenco aggiornato dell’Unione europea dei paesi per i quali dovrebbero essere revocate le restrizioni di viaggio.

Nel 2020 l’uso del condizionale presente è il trend quotidiano.


Questo articolo è stato scritto da me, raccogliendo fonti ufficiali ed esprimendo il mio pensiero personale. Non pretendo di essere un giornalista ma non credo di essere uno stupido. Buona vita a tutti.

Georgia e Italia quarantena per tutti

In questo incredibile e psicologicamente stressante anno non poteva mancare la partita, più politica che di salvaguardia per la salute, che vede protagonisti la Georgia e l’Italia.

L’Italia, alcuni giorni fa, dichiarò che i turisti provenienti dalla Georgia dovranno sottoporsi a 14gg di auto isolamento fiduciario. Pertanto le tanto desiderate vacanze estive in Italia per rivedere finalmente parenti e amici stretti, congiunti e affini si possono considerare cancellate per i Georgiani e soprattutto per gli italiani residenti in Georgia.

Tutto questo è risultato alquanto inaspettato visto il fatto che la Georgia è nella lista dei 14 paesi extra Ue a cui si riconoscono i meriti di aver tenuta irrisoria la contaminazione da covid-19 e pertanto giudicata nazione potenzialmente affidabile. Ma non per l’Italia.

Oggi è pervenuta la risposta Georgiana, riportata dall’Ambasciata d’Italia a Tbilisi, che cito testualmente:

“Le Autorità georgiane hanno annunciato oggi la riapertura delle proprie frontiere aeree, condizionata all’effettuazione di una quarantena di due settimane dopo l’ingresso (a spese degli interessati), ai viaggiatori provenienti dall’Italia. Gli interessati all’ingresso dovranno compilare online un apposito modulo autorizzativo”…

Noi umili mortali, dal comprendonio semplice, ci chiediamo: ma di che riapertura si tratta, viste le 2 settimane di quarantena? E volendo essere ancora più semplici nella comunicazione, ricordiamo che la Georgia al 30 giugno ha prorogato i voli internazionali regolari/turistici sino al 1 agosto, rilasciando poi una lista di alcuni voli charter detti speciali, predisposti più che altro per il rimpatrio dei propri cittadini emigrati all’estero.

Ora volendo essere pignoli, il creativo lessico di questi mesi ha sfoggiato tante nuove forme per enunciare lo stato delle cose che alla fine era sempre lo stesso, e qui troviamo che per l’Italia i viaggiatori dalla Georgia saranno in autoisolamento fiduciario mentre per la Georgia i viaggiatori dall’Italia saranno molto più esplicitamente in quarantena. La matematica non lascia scampo alle parole, 14 giorni a tutti.

In questa situazione un pò triste, da troppo tempo oramai, l’ironia lascia un pò il tempo che trova e per carità non è colpa degli Italiani nè dei Georgiani la pandemia, ma certamente chi ci governa  un filo di buon senso potrebbe usarlo per trovare una soluzione più pratica allo stato delle cose.

Vediamo se l’Italia cambierà atteggiamento magari con gli aggiornamenti che si attendono il 14 luglio e magari si troverà una soluzione più elastica, un pò come ha fatto nelle ultime ore la Grecia che ha annunciato la riapertura dei confini al turismo proveniente dalla Georgia, richiedendo giusto di compilare il “Passenger Locator Form” (PLF) che prevede una dichiarazione in cui è riportato per ogni passeggero il punto di partenza, la durata di soggiorno eventuale in altri paesi, l’indirizzo di soggiorno nel paese.

Ricordiamo che a oggi la Georgia conta appena in totale 973 casi di contagiati al Coronavirus e solo 15 decessi.

Intanto qualche italiano per disperazione è saltato in auto e ha con successo passato il confine con Turchia, Bulgaria, Serbia, Croazia, Slovenia  e finalmente arrivato ad abbracciare i suoi cari in Italia. Ma non siamo così tutti giovani e forti.

Altresì chi a parte il turismo ha urgenza di volare in Italia, un volo speciale è stato programmato dalle autorità Georgiane per Roma il 17 luglio con la compagnia cinese Myway (“cinese” sembra un scherzo ma non lo è).

Citazione: Pazienza è una strana parola, puoi dirla quando aspetti e quando scegli di non aspettare più.


Questo articolo è stato scritto da me, raccogliendo fonti ufficiali ed esprimendo il mio pensiero personale. Non pretendo di essere un giornalista ma non credo di essere uno stupido. Buona vita a tutti.

Tbilisi rinviata la riapertura dei voli internazionali al 1 Agosto

Già da alcuni giorni molti gruppi di turisti nelle varie piattaforme social avevano riportato la cancellazione dei loro voli per il mese di luglio da parte delle varie compagnie aeree mentre ancora si attendevano le informazioni ufficiali, previste in data odierna, di come sarebbe avvenuta la riapertura al turismo dal 1 di luglio.

La doccia fredda è arrivata di prima mattina dal Ministro dell’economia e turismo sostenibile, Natia Turnava, che ha comunicato che non è opportuna la riapertura dei voli regolari vista la situazione epidemiologica nei paesi vicini e nel resto del mondo.

La Georgia pone in primo piano la salvaguardia dei suoi cittadini e del suo territorio.

Durante la giornata è seguita la dichiarazione dell’Aviazione civile  che ha annunciato la proroga del divieto ai voli internazionali regolari informando le relative compagnie. Questo divieto esclude solamente i voli charter organizzati per lo più dalla Georgian Airways ed effettuati sulla base di speciale autorizzazione.

Un anno da dimenticare per il turismo in Georgia che aveva battuto ogni record nell’ultimo triennio.


Fonti:  Georgiatoday.ge – Agenda.ge – Avianews.ge